Al momento stai visualizzando I benefici del Bikejoring

I benefici del Bikejoring

Il livello di complicità che si instaura con il proprio cane attraverso questo sport è magnifico. Imparare a fidarsi del proprio cane, legato davanti a noi a due metri di distanza mentre noi pedaliamo su una bicicletta al massimo delle possibilità, fa diventare il binomio un’entità unica. Il nostro cane vede prima le curve, le traiettorie e noi come conduttori dobbiamo essere pronti a impartire i comandi di direzione, di velocità ed eventualmente di arresto.

Amplifica la fiducia che riponiamo nel cane e questo ci restituisce altrettanta attenzione e fiducia da parte sua. Dobbiamo pensare che un conduttore di slitta potrebbe avere il proprio cane leader a 10 metri o anche più, davanti a sé, e deve essere certo che se si chiede di svoltare verso destra questo lo farà. L’intensità di relazione è al massimo, la complicità e le gratifiche sono nel binomio più di tipo sociale e nell’attività che si sta facendo.

Per praticare correttamente questo sport cinofilo, servono poche cose ma molto importanti. Partiamo dal cane: imbrago tipo Sleddog. L’imbrago si stende su tutto il corpo e prevede l’anello a cui si fisserà la linea posizionato all’altezza dell’attaccatura della coda.

La linea è quel “guinzaglio/fettuccia” che unisce conduttore e cane. La linea può variare in lunghezza tra canicross e bikejoring (e scooter). La particolarità è che deve essere ammortizzata per rendere fluidi i cambi di velocità e direzione preservando conduttore e cane da continui strappi.

L’antenna è un supporto che va collegato alla bicicletta e permette di sostenere la linea dal manubrio al di fuori della ruota anteriore evitando che la linea si incastri nella ruota correndo. Esiste di vari tipi ed aiuta molto, specialmente nella fase inziale di approccio, ad accompagnare nei cambi di direzione e nei classici errori delle prime uscite salvando da qualche caduta.

La bicicletta non necessita di particolari accessori, solitamente si utilizzano biciclette ammortizzate frontalmente; viste le velocità e la particolarità dei tracciati è obbligatorio caschetto protettivo e sono consigliati sempre i guanti.

Le gare sono di tipo sprint, sotto i 7 km, e pertanto si richiede a cane e conduttore una intensa attività per un periodo relativamente breve. Come per gli atleti anche per il cane ci sono delle accortezze da tenere a mente in fase di allenamento come di gara. Ad esempio non si fa bere eccessivamente il cane prima della partenza come all’arrivo, indicazione simile per il cibo che solitamente non si dà al cane per almeno quattro o cinque ore prima della partenza. Nessuno sport cinofilo si improvvisa, tantomeno questo, dove lo sforzo fisico per il binomio è importante ed entrano in gioco numerosi fattori che esulano dall’aver insegnato al cane l’attività e ci fanno vivere il cane come un vero e proprio atleta con allenamenti, recuperi, alimentazione appropriata e la continua supervisione dei veterinari anche alle gare.

Come per tutte le attività sportive le indicazioni su come iniziare e quando, sono spesso legate alla nascita della passione e attenzione nei confronti della disciplina ed agli obiettivi che il binomio si pone. Se il cane è sano ed il veterinario di fiducia ritiene possa praticare potenzialmente questo sport, ci si può approcciare a qualsiasi età. Per quanto riguarda bikejoring e scooter, i cani sotto i 18 mesi non possono partecipare alle attività ufficiali, questo per garantire la loro corretta crescita ed il pieno sviluppo dal punto di vista fisico (muscolare e scheletrico). Tale età si abbassa nella corsa a piedi portando il limite a 12 mesi.

Il cane per approcciarsi correttamente deve avere una base educativa che permetta di avvicinarsi alla corsa ed allo sport in sicurezza. Ovviamente a seconda dell’età del cane ed alle potenzialità del binomio, in generale, si fissano insieme all’istruttore di riferimento degli allenamenti e degli obiettivi raggiungibili.

Le competizioni si svolgono nei posti più svariati, il tracciato deve essere ben delimitato e non consente il transito di persone durante la competizione, perciò solitamente si prediligono sentieri montani, tracciati in zone di campagna o contesti non troppo vicini a zone trafficate. In ogni caso i tracciati devono essere di 7 km massimo di lunghezza con dislivelli non superiori ai 200 m. Le categorie per le varie discipline sono attualmente divise in fasce di età e consentono anche ai ragazzi minorenni di partecipare (a seconda dell’età accompagnati nel tracciato da un adulto o meno). Si svolgono attualmente sul territorio nazionale gare e attività organizzare riconducibili a due Enti (CSEN e FISC) con relativi Campionati.

(Fonte: magazine.doggybell.com)